Un’altra colonna portante del circuito dei festival artistici di Dubai è tornata con il botto: l’Alserkal Art Week. Dopo averci tenuti occupati con il Quoz Arts Fest a gennaio, Alserkal Avenue propone mostre, proiezioni, workshop comunitari, studi aperti e walkthrough dal 13 al 20 aprile. Abbiamo messo insieme una guida pratica di tutto ciò che dovreste vedere in questa settimana di eventi artistici. L’ingresso è gratuito.
1. Mostre
La settimana dell’arte di Alserkal sarà teatro di 16 mostre di artisti provenienti da Medio Oriente, Nord Africa, Asia meridionale e America Latina. Queste opere, che toccano i temi dello sfollamento, dell’identità e della resilienza, saranno esposte nelle gallerie dell’Avenue.

In testa c’è “Vanishing Points” dell’artista pakistano Imran Qureshi. Utilizzando la pittura indo-persiana in miniatura, il video, la fotografia e l’installazione, Qureshi vede i paesaggi urbani dell’Asia meridionale, con la sua architettura Mughal e Sikh, come versioni compresse e appiattite in cui le distanze sono ridotte. Questa mostra multimediale sarà esposta al Concrete.
Maydan: A Living Agora“, curata da Behrang Samadzadegan, espone opere d’arte che esplorano la funzione di un maydan – spazi pubblici aperti per incontri comunitari in Asia meridionale e in Medio Oriente – alla Leila Heller Gallery.

Scoprite l’opera dell ‘artista cubana María Magdalena Campos-Pons I Am Soil. My Tears Are Water alla galleria Efie. L’opera riflette il modo in cui la colonizzazione in America Latina, Africa e Medio Oriente ha plasmato la memoria ancestrale della migrazione e la natura. Alla Zawyeh Gallery, The Promise dell’artista britannico-palestinese Bashir Makhoul utilizza i petali per simboleggiare lo spostamento e il rinnovamento.

Gulf Photo Plus ospita “A Memorial in Fragments” che presenta il lavoro postumo dell’artista saudita Majd Arandas sul ruolo della fotografia nel documentare Gaza. Il talento emiratino brilla alla Galleria Isabelle, dove la serie Object dell’artista concettuale Hassan Sharif mette in discussione la materialità e la narrazione.
La collettiva della Aisha Alabbar Gallery, A Radical Intimacy of Hanging Out, con Asma Khoory, Taqwa Al Naqbi e Sultan Al Remeithi, è una mostra di attualità che mette in discussione l’urbanesimo del Golfo e l’ossessione per la produttività.
2. Installazioni d’arte

Come sempre, le commissioni d’arte pubblica costelleranno i vicoli di Alserkal. L’edizione di quest’anno presenta interpretazioni fotografiche della poesia del poeta Nujoom El Ghanem intitolata Between a Beach and Slope e le sculture interattive di Shilpa Gupta intitolate Still They Know Not What I Dream.

Questi progetti, che evidenziano il cambiamento del paesaggio di Dubai e i temi della natura e dell’identità, si trovano nella facciata d’angolo di Alserkal Avenue e nel cortile. Da non perdere gli interventi degli artisti e del curatore, i laboratori di stampa su blocchi dal vivo e la proiezione di un film.
3. Colloqui e tavole rotonde

Anche quest’anno torna l’appuntamento fisso con i Majlis Talks, ma non aspettatevi una semplice conversazione. Si tratta di un dibattito performativo strutturato come un torneo sportivo! I partecipanti criticheranno e discuteranno domande irrealistiche e prese di posizione impossibili sulla scena artistica degli Emirati Arabi Uniti. Questa versione sperimentale è una collaborazione con Crit Club, un progetto performativo di Cem A. di @freeze_magazine.
4. Arte performativa

L’artista messicano Héctor Zamora realizzerà un’installazione site-specific intitolata“Existence-Emitting Movements” ad Alserkal Avenue, collegata alla sua nuova serie di performance e interventi scultorei ad Art Dubai. I performer si cimenteranno con oggetti di terracotta e vasi di argilla, esplorando il simbolismo attraverso la rottura e la frantumazione rituale di questi oggetti.
Trovate il programma completo della Settimana dell’arte di Alserkal qui