Un palazzo di quattro piani su una collina a Ras Al Khaimah, avvolto da decenni di storie di fantasmi, sta cercando un nuovo proprietario. Il Palazzo Al Qassimi, o “Palazzo infestato”, è in vendita a 22,5 milioni di AED senza arredi o a 23,5 milioni di AED con i suoi oggetti d’epoca e da collezione originali. L’annuncio riporta un dettaglio fondamentale per il futuro dell’edificio: il “palazzo infestato” non ha vincoli di tutela del patrimonio. Il nuovo acquirente potrebbe demolirlo, ricostruirlo, ristrutturarlo o rinnovarlo. Il proprietario, l’uomo d’affari e collezionista d’arte Tareq Ahmed Al Sarhan, ha cercato di venderlo lo scorso ottobre per 25 milioni di AED.
Il Palazzo Al Qassimi è una splendida meta in cima alla collina, ricca di leggende
Lo sceicco Abdulaziz bin Humaid Al Qasimi, membro della famiglia regnante di Ras Al Khaimah e mecenate delle arti, ne commissionò la costruzione negli anni ’70. Fu completato nel 1991 con un costo stimato di oltre 500 milioni di AED. (Alcuni dettagli dell’annuncio indicano il 1985 come anno di costruzione.) Sorge su un terreno di 180.000 piedi quadrati e ha una superficie costruita di 34.000 piedi quadrati.
Artigiani provenienti da Iran, Marocco, India e Cina hanno lasciato la loro impronta nei mosaici, nelle piastrelle dipinte, negli affreschi e nelle pareti decorate con ghazal e uccelli. Lampadari di cristallo francesi e belgi pendono dai soffitti, mentre piccioni e gufi scolpiti nell’intonaco spuntano dalle pareti. All’interno ci sono 35 camere da letto con balconi e terrazze, una sala di preghiera, un ufficio e lunghi corridoi illuminati da finestre ad arco che vanno dalla parete al soffitto.
All’esterno, una fontana a forma di stella a otto punte segna il percorso attraverso i giardini poco curati, seguita da una statua in bronzo di un saluki. Oltre la fontana, il palazzo risplende di bianco grazie al marmo di Thassos sotto i tetti piramidali color bordeaux.
La storia dietro il Palazzo Stregato
Lo sceicco Abdulaziz e la sua famiglia potrebbero non averci mai vissuto.
Secondo una versione, ci rimase una sola notte prima che strani incidenti costringessero la famiglia ad andarsene. Un’altra versione sostiene che la famiglia non gradisse le opere d’arte, e il palazzo è rimasto vuoto per quasi 35 anni.
Secondo quanto riferito, un ex guardiano avrebbe sentito bambini ridere e piangere, mentre altri hanno parlato di volti, soprattutto di bambini, che apparivano alle finestre. Altre storie raccontano di jinn che graffiano via gli occhi alle figure dipinte e di figure religiose chiamate a scacciarli. Altri ancora riferiscono di luci tremolanti e strani avvistamenti alle finestre durante la notte.
Una seconda vita come museo
Nel 2019, gli eredi dello sceicco hanno venduto il palazzo ad Al Sarhan. Nel corso di sei mesi, i restauratori hanno riparato le piastrelle, i dipinti, i mobili e le sculture. Lui l’ha ribattezzato Qasr Al Ghamedh, “Il Palazzo dell’Ambiguità”, e l’ha aperto al pubblico come museo e attrazione turistica.
Chiunque lo compri deciderà cosa ne sarà di lui. La sua architettura, il suo design e il suo valore artistico riflettono un momento particolare della storia dell’emirato. Il palazzo non è mai stato la residenza di famiglia per cui era stato costruito. Ma la sua bellezza, il suo stato di abbandono e i suoi misteri lo hanno reso parte dell’immaginario collettivo del Paese.